Il Convento San Francesco di Assisi

«Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’» (Mc 6, 31)

I frati francescani (a quel tempo i Cappuccini) si insediarono a Ronciglione nel 1581 nella località “I Cappuccini Vecchi”, a circa un chilometro e mezzo dal centro abitato, al di là della valle del Rio Vicano, in un luogo che ben presto si dimostrò troppo lontano dal centro abitato, mancando, all’epoca, un ponte per superare il vallone. La chiesa viene visitata una volta l’anno in occasione della festa campestre il martedì di Pasqua.

Nel 1627 si decise di spostare il nuovo Convento S. Francesco di Assisi nella più agevole e vicina località “Piano delle Chiavi”, lungo la Cassia Cimina – che in questo tratto dal 1927 si chiama viale San Francesco d’Assisi – su richiesta degli abitanti di Ronciglione e per interessamento della Duchessa Margherita Aldobrandini, moglie di Ranuccio I Farnese e madre del Duca Odoardo.

In questo Convento era solito trascorrere i mesi estivi Padre Mariano da Torino, il celebre “frate della Tv”, recentemente dichiarato “Venerabile”.

Il Convento S. Francesco è stato abitato dai frati Cappuccini fino al 2000 e poi abbandonato. Dal 2014 è stato “riparato” e riaperto alla vita religiosa francescana per il servizio di Dio e degli uomini dai Frati Minori di Maria.

Il Convento di S. Francesco giunge fino a noi custodendo lo stile della povertà francescana. Oltre alle sale al piano inferiore, tra cui la piccola cappellina, luogo di adorazione e preghiera della Comunità Monastica dei Frati Minori di Maria e centro di tutta la vita dei frati, al piano superiore vi sono due corridoi di cellette. Queste sono piccole ed essenziali secondo lo stile dei frati francescani. Il bellissimo chiostro evoca subito la pace e la gioia della presenza del Signore a coloro che accedono al Convento attraverso il semplice e austero portone di legno.

La piccola campana conventuale scandisce gli orari di preghiera!