La Chiesa San Francesco di Assisi


 «…li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saliranno graditi sul mio altare,
perché il mio tempio si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli» (Is 56, 7)

La piccola Chiesa del Convento, a navata unica e copertura a volta con due cappelle laterali, fu realizzata sul progetto di Padre Michele da Bergamo nel 1628-32 e nel Settecento fu ingrandita con nuove cappelle dedicate ai santi francescani e alla Madonna di Pompei.

La Chiesa è ricca di interessanti dipinti che sono stati oggetto di interventi di restauro nel corso del 2009 su iniziativa del Comune di Ronciglione e dell’Associazione Santa Giacinta Marescotti sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio.

La pala dell’altare maggiore raffigurante l’Immacolata Concezione con i Santi Andrea, Chiara, Francesco e Caterina d’Alessandria, che Scipione Pulzone – detto il “Gaetano” – dipinse nel 1581 per i frati di San Bonaventura al Quirinale a Roma, fu trasportata a Ronciglione e qui collocata nella seconda metà del XVII secolo.

Nella seconda cappella laterale a destra troviamo la tela raffigurante la Madonna che porge il Bambino a San Felice da Cantalice di fra Semplice da Verona (Verona 1589 ca. – Roma 1654), risale al 1625, anno della beatificazione di fra Felice.

Nella cappella laterale dedicata alla Vergine Maria (la seconda sulla sinistra) è visibile il dipinto con la Vergine in trono con Bambino e i Santi Giuseppe da Leonessa e Margherita da Cortona, eseguito da Ludovico Stern, detto il “Viennese”, intorno al 1750.

Nella prima cappella laterale a sinistra entrando, dedicata a S. Francesco d’Assisi, titolare della Chiesa, è esposta la tela raffigurante la Stigmatizzazione di San Francesco di Giuseppe Bastiani, tipico dipinto dell’ambiente francescano del XVII secolo.